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I Musei di San Marino a pochi minuti da Rimini

L’antica storia di San Marino ha lasciato una ricca testimonianza che si respira in tutta la Repubblica. Una visita a San Marino è l’ideale se da Rimini vogliamo fare un tuffo nella cultura. Una dettagliata e coinvolgente narrazione attraverso il tempo ce la offrono i Musei di Stato. Gli Istituti Culturali di San Marino si trovano nella parte alta di San Marino Città, sul finire del rilievo in pietra calcarea che dai sui oltre 760 metri di altezza svetta su tutta la Riviera.

San Marino Musei Pass: sette musei con un unico biglietto

I musei visitabili sono 7: la Prima Torre, la Seconda Torre, il Palazzo Pubblico, il Museo di Stato, la Pinacoteca San Francesco, la Galleria Nazionale, il Museo del Francobollo e della Moneta. Con il San Marino Musei Pass abbiamo la possibilità di visitarli tutti con un unico vantaggioso biglietto, senza scadenza.

Rimini e San Marino distano solo 25 chilometri e sono collegati molto bene con il servizio bus in partenza dalla stazione ferroviaria e la biglietteria autorizzata è disponibile direttamente negli uffici di VisitRimini.

San Marino vista su Rimini

Da San Marino si gode una vista mozzafiato sulla Riviera Romagnola

Collegamenti Rimini – San Marino in pochi minuti 

Il servizio di collegamento da Rimini a San marino è attivo tutti i giorni con più corse giornaliere senza necessità di prenotazione. I bus delle autolinee Benedettini sono comodi e dotati del wi-fi gratuito a bordo. Il capolinea nella città di Rimini è piazzale Cesare Battisti (stazione ferroviaria). Consulta gli orari. 

Un viaggio nella storia millenaria

Si narra che sul monte Titano, attorno al IV secolo d. C., si rifugiò il tagliapietre Marino per sfuggire alle persecuzioni contro i cristiani. Qui fondò una congregazione che con il passare del tempo divenne villaggio, poi castello e nell’XI secolo, comune. La piccola repubblica nel 1460 si alleò con Pio II e Federico, duca d’Urbino, contro i Malatesta. Riuscì così ad ampliare il territorio annettendo i castelli di Fiorentino, Montegiardino, Serravalle e Faetano. Nonostante i tentativi di conquista da parte dello Stato pontificio San Marino mantenne l’indipendenza e nel 1797 arrivò il riconoscimento da parte di Napoleone.

Il Congresso di Vienna ha riconosciuto San Marino internazionalmente indipendente nel 1815. Nel 1862 arrivò il riconoscimento anche dal neonato Stato italiano, con il quale stipulò un’unione doganale e l’unione monetaria nel 1939. L’unione doganale con tutti i paesi europei risale al 1993. La Repubblica dal 1877 emette anche propri francobolli. L’ordinamento di San Marino si basa sugli antichi statuti risalenti al Medioevo e i loro successivi aggiornamenti. I Capi dello Stato e dell’esecutivo sono due Capitani Reggenti. Eletti per sei mesi dal Consiglio grande e generale, presiedono il Congresso di Stato a cui spetta il potere esecutivo.

La sala del Consiglio Grande Generale all’interno del Palazzo Pubblico custodisce l’apparizione di San Marino al suo popolo

I musei di San Marino: la Prima Torre, la Seconda Torre, il Palazzo Pubblico, il Museo di Stato, la Pinacoteca San Francesco, la Galleria Nazionale, il Museo del Francobollo e della Moneta

Prima Torre

La Prima Torre o Guaita è la maggiore e la più antica delle tre rocche che dominano sullo strapiombo del monte Titano. È contornata dalla più antica delle tre cinte di mura che attorniano San Marino Città e che ancora oggi sono visibili. La Seconda Torre, o Castello della Cesta, sorge sulla vetta più alta del Titano a 755 metri s.l.m.. Costituisce il passaggio intermedio di un percorso panoramico molto suggestivo, che sul ciglio del monte collega le tre antiche torri di San Marino. La torre quattrocentesca è di forma pentagonale, le stanze del corpo di guardia e del castellano sono oggi occupate dal Museo delle armi antiche di San Marino.

Il Montale, o “terza torre”, è la più piccola delle tre. Non è visitabile, all’interno c’è una prigione, detta fondo della torre, profonda otto metri a cui è possibile accedere soltanto dall’alto.

Palazzo Pubblico

L’attuale edificio sorge maestoso dove anticamente si trovava il vecchio Palazzo costruito alla fine del XIV secolo. Dopo aver subito ripetuti restauri e consolidamenti l’edificio originario fu abbattuto alla fine dell’Ottocento. Il nuovo Palazzo Pubblico è stato costruito tra il 1884 e il 1894 su progetto dell’architetto romano Francesco Azzurri.

Dopo circa 100 anni l’edificio è stato sottoposto a una nuova ristrutturazione, affidata all’architetto di fama internazionale Gae Aulenti, conclusa nel 1996. Nel Palazzo si svolgono le cerimonie ufficiali dello Stato, ed è sede dei principali organi istituzionali e amministrativi sammarinesi: i Capitani Reggenti, il Consiglio Grande e Generale, il Consiglio dei XII, il Congresso di Stato. All’ingresso è appeso un imponente stemma barocco della Repubblica, in pietra arenaria, che un tempo ornava la facciata del vecchio Palazzo.

Sotto lo scalone è posizionato un busto bronzeo di Giosuè Carducci, opera del cesenate Tullo Golfarelli, che ricorda l’insigne poeta che il 30 settembre 1894 pronunciò l’orazione inaugurale del nuovo Palazzo.

Il trittico ceramico che originariamente ornava la Torretta dell’orologio

La Sala del Consiglio dei XII è una piccola sala di rappresentanza in stile cinquecentesco. Ospita una delle più note immagini del Santo Marino, raffigurato mentre benedice la sua città che regge in mano. il dipinto è stato recentemente riconosciuto come opera dell’allievo del Guercino, Bartolomeo Gennari (1594-1661).

Il Consiglio grande e generale, adibito allo svolgimento delle attività parlamentari di San Marino, ospita gli scranni dei 60 consiglieri e il trono dei Capitani Reggenti. È dominata dalla grande tempera murale che rappresenta l’apparizione di San Marino al suo popolo, dipinta da Emilio Retrosi nel 1894.

Proseguendo lungo lo scalone d’onore è possibile ammirare da vicino il trittico ceramico che originariamente ornava la torretta dell’orologio, realizzato nel 1894 dal ceramista romano Guglielmo Castellani su disegno dell’artista sammarinese Pietro Tonnini.

Museo delle Armi Antiche

All’interno del Museo delle Armi Antiche è esposta parte della ricca collezione che lo Stato ha acquisito fra il 1956 e il 1972. Articolato in quattro sale, il circuito espositivo, racconta l’evoluzione delle armi bianche e da fuoco. Comprende armature, armi in asta, armi da fuoco a miccia, a ruota e a pietra focaia, fino alle armi sperimentali e a retrocarica ottocentesche.

Museo armi San Marino
Il Museo delle Armi Antiche si trova all’interno della Prima Torre

Museo di Stato

Il Museo di Stato ospita collezioni archeologiche, artistiche e numismatiche iniziate a crearsi nella seconda metà dell’Ottocento. È stato aperto al pubblico nel 1899 e dal 2001 è ospitato nello storico Palazzo Pergami – Belluzzi, nel centro di San Marino. Si articola in quattro piani: Archeologia del Territorio (piano terra) con reperti che confermano la frequentazione dei luoghi sammarinesi fin dall’età della pietra e successivamente con piccoli insediamenti villanoviani e romani. Arte per la Repubblica, con la sala principale riservata ai capolavori dipinti del Guercino e dei suoi seguaci, Cesare e Benedetto Gennari, Matteo Loves, Elisabetta Sirani, e anche l’opera di Pompeo Batoni “San Marino risolleva la Repubblica”. Arte e archeologia di Donazione Numismatica – Medaglistica Sammarinesi, tra cui spicca una raccolta di materiale egizio e dipinti settecenteschi provenienti dall’America latina, sculture in legno e in bronzo.

Nelle sale del secondo piano sottostante sono ospitate mostre temporanee e conferenze.

San Marino
“San Marino risolleva la Repubblica”, opera di Pompeo Batoni (1740)

Pinacoteca di San Francesco

La Pinacoteca di San Francesco espone collezioni di quadri e oggetti di arte sacra e sorge negli antichi spazi dell’omonimo convento. Il Museo, inaugurato nel 1966, si divide nella sezione di arte sacra e nella pinacoteca. In mostra gli esemplari più significativi del ricco patrimonio artistico del Convento e di altre chiese francescane. Fra queste due ancone opera di Girolamo Marchesi da Cotignola (Ravenna 1472 ca. – Roma 1540 ca.), raffiguranti la Concezione con i santi Agostino e Anselmo (1512) e la Vergine in trono e i santi (1540).

Fra i preziosi accessori liturgici esposti ha particolare rilievo un Turibolo e navicella in argento bulinato e cesellato, databili agli inizi del XVI secolo. La fattura del prezioso accessorio è attribuita al famoso orafo sammarinese Antonio Fabbri (1450-1529), incisore ufficiale presso la Santa Sede dal 1476 al 1522.

Galleria Nazionale

È stata inaugurata nel 1956 con la nascita del “Premio d’arte figurativa del Titano”, per sancire la nascita di un nuovo e vitale dibattito culturale intorno all’arte. Nelle diverse sale che compongono la Galleria Nazionale si incontrano linguaggi sperimentali, percorsi storici e raccolte di opere di artisti a partire dalla fine degli anni Settanta.

L’Archivio performativo della Galleria Nazionale inoltre, è uno spazio aperto, in cui si trovano documenti storici relativi all’arte sammarinese, i portfolio degli artisti più rilevanti, i materiali relativi a mostre antologiche. Anche progetti speciali, come per esempio la mostra curata da Roberto Daolio nel 1991 Provoc’arte, che ha portato alla realizzazione di un intervento di Maurizio Cattelan all’interno della ex Galleria Ferroviaria.

Museo del Francobollo e della Moneta

Un percorso espositivo di oltre 700 metri quadrati il Museo del Francobollo e della Moneta racconta il Titano dalla seconda metà dell’800 a oggi tramite le emissioni filateliche e la numismatica.

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