Rimini, lo dici e sorridi!

Piazza della Balena alla Barafonda

La fontana a forma di balena posta al centro della graziosa piazzetta adiacente al moletto di San Giuliano Mare, ricorda un evento strepitoso che coinvolse tutta la frazione quando nell’Aprile del 1943 un capodoglio si arenò (evento più unico che raro per questo tratto di Adriatico) sulla spiaggia della Barafonda (Barafonda è il nome che gli abitanti del luogo danno alla parte ostiera della frazione). Il Capodoglio venne ucciso con 300 colpi di moschetto e mitragliatrice dai soldati della difesa costiera. La triste vicenda della balenottera di 10,40 metri di lunghezza, 6,8 metri di circonferenza massima e 50 quintali di peso rimase così impressa nel ricordo dei riminesi che – finita la guerra – ne vollero dedicare una piazza e costruire un piccolo monumento a sua memoria.
Ecco, molto brevemente, la storia: all’alba del 4 Aprile 1943 – in piena seconda guerra mondiale – i pescatori usciti in mare per verificare l’entità del pescato nelle reti da posa lasciate in acqua tutta la notte, s’imbatterono in una incredibile rarità: una balenottera ancora viva arenata a pochi metri dalla riva. Ben presto la notizia si diffuse e quasi mezza Rimini accorse sul posto. Accorsero quella mattina anche le autorità civili e quelle militari che – con scarso spirito caritatevole – decisero di abbattere l’animale anziché aiutarlo a riprendere la via del mare. I testimoni dell’accaduto ancora parlano di una vera e propria esecuzione con tanto di motovedetta della guardia costiera che issata una mitraglietta a prua scaricò ben trecento colpi sull’inerme creatura marina. Ma neanche da morto il povero animale fu lasciato in pace. La carcassa, infatti, appena portata a riva iniziò ad andare in putrefazione tra miasmi e lezzi indicibili che s’impossessarono di tutta la Barafonda. Si decise quindi di svenderla a un’impresa locale per farne saponi in cambio di una sua pronta rimozione. A tal proposito Guido Lucchini (poeta e scrittore del luogo) in un suo bellissimo racconto aggiunge anche che le donne del posto – appreso ciò – prima che il Capodoglio venisse portato via si affrettarono anche loro a conquistarsi ciascuna il proprio pezzetto di polpa per farne a loro volta del sapone da bucato (si era del resto in tempo di guerra e tutto era razionato). Col risultato – tra il tragico e il comico – che quel lezzo e quella puzza avrebbe continuato a perseguitarle per i mesi a venire entrando in tutte le tovaglie, tutti i lenzuoli e fin dentro al più piccolo dei fazzoletti da naso! Che sia stata la vendetta della balenottera?

 

piazzetta Balena a San Giuliano mare