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Teatro Amintore Galli

Il Teatro Amintore Galli sorge sul lato corto di Piazza Cavour, nella direzione di Castel Sismondo. Fu inaugurato nel 1857 da Giuseppe Verdi che presentò una nuova opera, Aroldo, composta appositamente.
Il progetto fu affidato all’architetto Luigi Poletti di Modena, che pensò a un Teatro all’italiana, con importanti varianti: la sala della musica ha quattro ordini e 23 palchi ciascuno, che lo porta a essere uno dei teatri più grandi d’Italia. Il primo ordine di palchi ha doppia altezza e supporta una soluzione a colonne corinzie che sostengono direttamente la balaustra del loggione. Altra particolarità: il Teatro non ha il palco reale. Le ampie scale circolari del Foyer, studiate secondo le esigenze di sicurezza e di comodità della società del tempo. Il Teatro nel suo insieme è riconosciuto come il suo capolavoro, e uno degli esempi più significativi del superamento del neoclassico della prima metà dell’ottocento.
Il 28 dicembre 1943, nel corso di un bombardamento aereo, l’edificio viene gravemente danneggiato: crolla il tetto, ma non viene distrutta completamente la sala della musica.
Nell’immediato dopo guerra il Teatro viene occupato dai militari e poi, dai Riminesi stessi, saccheggiato di arredamenti, mobilio, lampadari al fine di utilizzare i materiali per ricostruire le abitazioni distrutte dalla guerra. Nel 1947 il Teatro, semidistrutto, è dedicato al musicista Amintore Galli (1845-1919), critico musicale e compositore famoso a livello nazionale e mondiale, per il successo del suo inno del lavoratore con il testo scritto da Filippo Turati.
Nel 1975, viene realizzato il primo intervento restauro dell’avancorpo. Ma è soltanto nel 2018 che il Comune di Rimini completa l’imponente attività restauro e il Teatro viene finalmente riaperto al pubblico il 28 ottobre, a distanza di 75 anni. Il sipario si è riaperto sulla straordinaria voce di Cecilia Bartoli, che ha presentato la sua Cenerentola in forma semiscenica, accompagnata dai Musiciens du Prince. La favola della ragazza che dopo mille peripezie diventa principessa, quasi a simboleggiare il rinascimento del teatro riminese.
Oggi il teatro è il tempio della musica e della prosa cittadine. Un ricco cartellone di eventi e manifestazioni lo rendono uno dei luoghi della cultura più frequentati di Rimini.