Rimini, lo dici e sorridi!

Rimini e il suo mare, i tanti volti di una lunga storia d’amore

Chi non è di Rimini, chi ci conosce solo d’estate e chi ci guarda da distante, quando pensa alla nostra città in rapporto al mare pensa innanzitutto alla Rimini balneare e estiva, alla spiaggia colorata e all’Adriatico popolato da pedalò, materassini e gonfiabili, migliaia di persone che fanno il bagno e giocano in acqua.

È l’immagine classica, naturale e immediata, ma la nostra relazione con il mare va molto oltre e molto in profondità, il mare ce lo portiamo addosso sempre, in ogni stagione e ovunque, e da sempre, in tutte le sue sfumature, quelle della spensieratezza e quelle della fatica dei mestieri della pesca, quelle sentimentali, quelle storiche e delle tradizioni. Ecco un po’ di racconti, alcune curiosità e qualche suggerimento.

Rimini e il mare, cominciamo dall’inizio

Il legame fra la città e il mare è antico e nasce con la fondazione stessa di Rimini, anzi, di Ariminum. L’antica città romana, fondata nel 268 a.C., fu da subito un importante snodo marittimo di traffici mercantili, divenendo in breve tempo una fiorente colonia marinara. Questo legame fra Ariminum e il mare è ancora oggi impresso negli splendidi mosaici di epoca romana conservati nel Museo della Città.

 

Nel corso del Medioevo fu costituito il nucleo di San Giuliano, quello che sarebbe diventato lo storico borgo dei pescatori, oggi pittoresca ‘rive gauche’ della città, nelle cui stradine si può ritrovare quell’atmosfera e dove fuori da ogni casa, su piastrelle colorate, sono scritti i soprannomi dei marinai e dei pescatori che dagli anni ’50 vissero lì. La tradizione vuole infatti che ogni marinaio avesse un soprannome, che nel tempo e fra le onde diventava l’unico nome con cui tutti lo conoscevano.

 

Rimini registrò un forte sviluppo portuale fino al 1800, come testimoniano le splendide costruzioni settecentesche della Vecchia Pescheria in Piazza Cavour e del faro lungo il porto canale. A tutt’oggi a Rimini la pesca rimane un’attività rilevante nell’economia del territorio. Lungo la banchina di via Sinistra del porto si trova il mercato ittico all’ingrosso, un luogo che vi suggeriamo di scoprire al mattino presto e di vivere insieme alla pubblica pescheria, il mercato al dettaglio dei pescatori annesso al mercato generale coperto San Francesco.

 

Sapete cosa sono le vele al terzo? E la pesca alla tratta?

Le vele al terzo sono vele storiche tipiche dell’Adriatico, caratterizzate dalla forma a trapezio, un tipo di vela che si adatta alle imbarcazioni a fondo piatto che così risultano ben equilibrate e quindi in grado di risalire il vento. La denominazione “al terzo” si riferisce al punto in cui la cosiddetta antenna è fissata all’albero, a un terzo circa della sua lunghezza. Chi ha avuto la fortuna di vederle nei nostri porti avrà notato che le vele hanno tutte un disegno diverso, che è una specie di araldica dei pescatori per cui ogni disegno era il segno di riconoscimento della famiglia. Ogni anno l’Associazione vele al terzo organizza una manifestazione dedicata alle barche di Romagna, un vero e proprio raduno che si può bene definire un museo galleggiante: non c’è occasione migliore per ammirare questo patrimonio storico così affascinante e pensate che si può anche salire a bordo per una veleggiata. Per l’estate 2021 l’appuntamento è sabato 26 giugno (Info: www.facebook.com/velealterzorimini/)

 

Ancora oggi in alcune occasioni si può assistere e anche partecipare alla pesca “alla tratta”. Questa è una tecnica di pesca costiera “povera”, in uso sul litorale adriatico fino agli anni Cinquanta. Per conservarne la memoria ogni anno viene riproposta sulla spiaggia riminese e questa estate saranno tre gli appuntamenti in programma: sabato 21 agosto, il 4 e 18 settembre. Chi avesse voglia di diventare pescatore per un giorno non deve fare altro che presentarsi nel pomeriggio, intorno alle ore 17.00, al Bagno 99 Loretta e immergersi nella storia e nelle tradizioni. Al termine della rievocazione non manca mai una degustazione di pesce arrostito sulla brace accompagnato dalla piadina e dal vino dei nostri colli.

 

Piccoli musei e visite guidate alla scoperta della Rimini marinara

Per riscoprire il mondo della marineria riminese vi consigliamo una visita al Museo della piccola pesca e delle conchiglie E’ scaion a Viserbella. Il Museo conserva documenti d’epoca sugli usi e costumi marinari e ospita vecchi attrezzi da pesca tipici della marineria come asce, pialetti, graffietti, seghe, trivelle, reti da pesca, remi, e vecchie barche pescherecce restaurate, oltre a un’importante collezione di conchiglie, la Collezione Capici, la più completa raccolta del Mediterraneo, un reparto dedicato ai fossili e una mostra fotografica. Ma la cosa più interessante è poter incontrare persone che raccontano quel mondo così faticoso e affascinante. Il museo è aperto nelle serate estive, ma effettua anche visite su richiesta per piccoli gruppi e scolaresche, con ingresso libero. Info: www.escaion.it.

 

Segnaliamo inoltre che è possibile prenotare una visita guidata alla Rimini marinara dal titolo Vecchio lupo di mare, in compagnia di una guida esperta che racconta questo mondo, le storie delle due sponde dell’Adriatico, la strana lingua della gente di mare, l’importanza e il fascino del faro, le imbarcazioni storiche con i loro colori e le loro forme geometriche, le creature marine, leggendarie e reali. Per info: 333 4844496 cristiansavioli@protonmail.com

In gita con la motonave, un grande classico

Anche le uscite in barca o sulle motonavi sono una tradizione e una caratteristica delle estati in riviera a partire già degli anni settanta. Oggi le motonavi continuano ad accompagnare i turisti in mare partendo dai pontili che si trovano lungo la spiaggia e raggiungono il largo da dove si può ammirare tutta la costa. Le crociere si effettuano da giugno a inizio settembre e le mete più tradizionali sono Baia degli angeli, Pesaro, Cattolica e Gabicce. Le gite pomeridiane a bordo delle motonavi partono dai pontili di Rimini sud (bagni 42,72, 100, 115 e 140) tutti i pomeriggi intorno alle ore 15 e dai pontili della zona nord (Torre Pedrera, Viserba e Rivabella), mentre dal primo luglio il calendario delle uscite sarà completo con la programmazione della mattina, del pomeriggio e della sera (Info: www.rimininavigazione.it)

 

Le rievocazioni religiose dedicate al mare

Tra le rievocazioni ricordiamo il Palio dell’Assunta, l’appuntamento con la camminata ludico-motoria, aperta a tutti, che porta dal mare al Santuario S. Maria delle Grazie, sul colle di Covignano, attraversando tutta la città. Un percorso che ricalca quello che facevano i riminesi, in particolare i pescatori, per la festa dell’Immacolata e che ancora oggi viene riproposta da diverse associazioni nella prima metà di agosto.

A Rimini vive ormai da anni una comunità di pescatori lampedusiani le cui tradizioni marinare si intrecciano con quelle riminesi e come di consueto a metà settembre organizzano la festa della Madonna di Porto Salvo. Ogni anno lampedusiani e riminesi si incontrano al porto per accogliere la statua della Vergine proveniente dal mare e per procedere in processione fino alla Chiesa di San Giuseppe al porto.