Da Madonna a Rihanna, da Franco Moschino a Beyoncé: gli archivi segreti della moda italiana in mostra a Rimini.
Itinerari di Moda. Storie, codici, immaginari
La mostra ideata da Katia Bartolini , ospitata negli spazi monumentali dei Palazzi dell’Arte, si propone come progetto culturale capace di mettere in dialogo moda, cultura d’impresa e vocazione internazionale, inserendosi nel contesto della Fashion Valley dell’Emilia-Romagna e rafforzando il ruolo di Rimini come luogo di produzione e di visione.
I NUMERI DELLA MOSTRA
Il percorso espositivo riunisce:
- oltre 120 calzature iconiche, che raccontano la storia e l’evoluzione dei grandi brand del distretto calzaturiero
- circa 80 manichini dedicati ai brand di abbigliamento
- bozzetti, figurini, cartelle colore e campioni tessili
- fotografie storiche, campagne pubblicitarie e materiali editoriali
- video di sfilata, filmati d’archivio, memorabilia e opere d’arte
Un racconto che attraversa oltre settant’anni di Made in Italy, dalle origini artigianali alla consacrazione internazionale.
DUE ASSI NARRATIVI
Il progetto curatoriale si sviluppa lungo due direttrici principali:
- identità e memoria, che raccontano il legame profondo tra i brand e il territorio romagnolo
- vocazione internazionale e immaginario mediatico, che mette in luce il dialogo continuo tra moda, arte, musica, cinema e spettacolo
La moda emerge così come linguaggio culturale e costruzione di immaginario, oltre che come prodotto.

ABBIGLIAMENTO: VISIONI CREATIVE
I brand di abbigliamento sono raccontati attraverso circa 80 manichini, che costruiscono un paesaggio visivo fatto di silhouette, materiali e codici estetici.
Alberta Ferretti
La sezione dedicata ad Alberta Ferretti è concepita come un racconto per visioni e si articola attorno a tre nuclei narrativi:
Venezia, città simbolo e luogo dell’immaginario;
le celebrities, che hanno indossato le creazioni della stilista sui red carpet internazionali;
i sogni di Alberta, intesi come dimensione poetica e creativa, dove moda, leggerezza e visione si fondono.
Una moda che diventa racconto emotivo e immaginifico.
Iceberg
Il percorso dedicato a Iceberg ripercorre l’evoluzione del prêt-à-porter italiano dagli anni Settanta a oggi, tra moda, arte e cultura pop. Materiali iconici e riferimenti visivi richiamano figure come Andy Warhol e campagne che hanno coinvolto Claudia Schiffer, Pamela Anderson e Paris Hilton, simboli di una moda capace di dialogare con l’immaginario mediatico.
Fuzzi
La sezione Fuzzi racconta un’identità costruita attraverso la materia e l’immagine. Capi iconici e materiali tessili restituiscono una storia fondata sulla ricerca sui tessuti – in particolare maglieria e tulle – e sullo shooting fotografico come linguaggio narrativo privilegiato.
Moschino
La sezione dedicata a Moschino si sviluppa come un percorso immersivo tra moda e arte. L’allestimento, scandito da una pedana a zig-zag, mette in scena l’universo ironico, colto e provocatorio di Franco Moschino attraverso abiti iconici, installazioni scenografiche, surrealismo e trompe-l’œil.
Cuore del percorso è il dialogo diretto con l’opera artistica del designer: sette quadri originali di Franco Moschino sono esposti sul retro dei fondali come controcampo dell’allestimento. Il racconto include anche le riletture contemporanee del brand firmate da Jeremy Scott e Adrian Appiolaza, sottolineando la continuità concettuale del marchio.

CALZATURE: IL DISTRETTO DI SAN MAURO PASCOLI
Un intero piano della mostra è dedicato al Distretto Calzaturiero di San Mauro Pascoli, raccontato attraverso oltre 120 calzature iconiche esposte come un grande atlante della calzatura italiana.
Casadei
Dalle calzature artigianali degli anni ’50 alle zeppe iconiche degli anni ’70, fino allo storico stivale a tre pezzi e ai modelli decorati degli anni ’90. In mostra anche creazioni indossate da Amanda Lear e lo stivale realizzato per Beyoncé.
Gianvito Rossi
Una selezione di modelli signature, tra cui la celebre Gianvito Pump, racconta una visione del lusso fondata su proporzione, comfort ed eccellenza artigianale, oggi riconosciuta a livello internazionale.
Giuseppe Zanotti
La scarpa come oggetto pop e performativo: modelli indossati da Rihanna, Lady Gaga, Beyoncé, Jennifer Lopez, Michael Jackson e Britney Spears, fino ai riferimenti iconici di Sex and the City. Completa la sezione una scarpa in metallo, manifesto della sperimentazione del brand.
Pollini
La sezione dedicata a Pollini mette in luce alcune tipologie iconiche della calzatura italiana – come il mocassino, lo stivale cavaliere e il modello Daytona – raccontando una storia di equilibrio tra funzione, stile e innovazione. Materiali editoriali e visivi d’archivio restituiscono la storica vocazione internazionale del brand, dalle radici romagnole e dalla presenza a Rimini fino all’affermazione sui mercati esteri, in particolare in Giappone.
Baldinini
La sezione Baldinini racconta una calzatura pensata come oggetto di stile e di immagine, in cui il dettaglio diventa elemento distintivo. Tacchi scolpiti, applicazioni tridimensionali e superfici lavorate definiscono un’identità riconoscibile, in equilibrio tra artigianalità, femminilità e glamour, con uno sguardo costante rivolto all’estetica internazionale.
Sergio Rossi
La sezione dedicata a Sergio Rossi mette in luce la scarpa come sintesi perfetta di design, sensualità e comfort. I modelli iconici raccontano una visione del lusso legata al gesto, alla linea e alla relazione tra corpo e movimento, elementi che hanno reso il brand un riferimento del red carpet internazionale.
RIMINI E L’IMMAGINARIO DELLA RIVIERA
Rimini e la Riviera diventano chiave interpretativa dell’intero percorso. Fotografie, cartoline e filmati d’archivio restituiscono la memoria visiva, sociale e culturale della città, intrecciando moda, costume, spettacolo e vita quotidiana.
La Riviera emerge come dispositivo narrativo attivo, capace di collegare archivi, territorio e immaginario contemporaneo, proiettando la memoria nel presente attraverso installazioni e linguaggi visivi immersivi.
