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Fellini Museum, il nuovo must see di Rimini

Visitare Rimini è bello in tutte le stagioni e da tempo in tanti si sono accorti che oltre alle lunghe spiagge sabbiose e il mare pulito, Rimini offre un grande cuore culturale, che batte coprendo un arco temporale che va dagli antichi Romani all’arte contemporanea. E oggi c’è un motivo in più per tornare a Rimini e godere della sua essenza artistica: il nuovo Fellini Museum, un must see per chi ama l’arte, il cinema e la bellezza. È l’unico museo al mondo interamente dedicato al famoso regista, che è nato a Rimini nel 1920 e che ha raccontato tanto della sua città nelle sua produzione, narrata tra sogno e ricordo in film del calibro di Amarcord, I Vitelloni, La voce della Luna e Otto e 1/2.

Un museo diffuso
I Fellini Museum è un museo diffuso (curatori Marco Bertozzi e Anna Villari), che abbraccia più luoghi, tra interni ed esterni, per un coinvolgimento continuo del visitatore all’insegna del «tutto si immagina». Tre sono i luoghi chiave che compongono il museo diffuso: Castel Sismondo, la rocca malatestiana del Quattrocento al cui progetto contribuì Filippo Brunelleschi.

Fellini Museum, il velo d’acqua del fossato  

Un restauro filologico restituisce al visitatore ampie sale, dove le installazioni  dedicate alla narrazione e all’interazione trovano spazi adeguati che si valorizzano a vicenda. All’interno del Castello, si trova il cuore del Fellini Museum: un’esperienza immersiva che coinvolge cinefili e neofiti, dove la forza del messaggio felliniano viene resa alla sua massima potenza. Qui non ci sono parole o immagini che possano rendere le emozioni e gli stimoli intellettuali del percorso: l’interpretazione prende vita nel cuore e nella mente di ognuno.

Fellini Museum, il dolly usato da Fellini nelle riprese

Il Palazzo del Fulgor  è il secondo elemento cardine del Fellini Museum. Nell’edificio di origine settecentesca, si trova a piano terra il Fulgor, il leggendario cinema immortalato in Amarcord e ora riallestito con le scenografie progettate dal tre volte Premio Oscar Dante Ferretti. Parliamo di un tempio del cinema, dal fine decoro Liberty, che ricorda le peculiarità di un club esclusivo, più che una sala cinematografica: uno scrigno dove mostrare in modo adeguato i gioielli della settima arte.

La Piazza dei Sogni
Infine, a unire i due edifici, il terzo elemento del museo diffuso, Piazza Malatesta, un grande spazio all’aperto, con porzioni a verde, arene per spettacoli, installazioni artistiche, un immenso velo d’acqua a rievocare l’antico fossato del castello, che a tratti si fa nebbia, a richiamare le atmosfere di Amarcord e una grande panca circolare che cita il finale di 8½. Piazza Malatesta, diventa così una grande Piazza dei Sogni, fulcro del polo culturale, con al centro il Museo Fellini, ma che comprende anche il Teatro Galli inaugurato da Giuseppe Verdi e restaurato nel 2018 e il PART – Palazzi dell’Arte Rimini, centro d’arte contemporanea in due palazzi del Trecento, inaugurato a settembre 2020, al quale si è appena aggiunto il Giardino delle Sculture che si sviluppa negli esterni del Museo.

La Piazza dei Sogni del Fellini Museum
Fellini Museum, La Piazza dei Sogni

Il Fellini Museum è dunque parte di una più ampia azione di rinnovamento infrastrutturale e di valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico della città e del suo centro storico e che ne sta ridisegnando l’immagine e il futuro. E il Fellini Museum, il nuovo must see, con la sua unicità, caratterizza fortemente questo nuovo volto culturale della città.

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